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Solisti

Uri Caine

piano

Uri Caine è nato a Philadelphia (8 giugno 1956), dove ha cominciato a studiare piano con Bernard Peiffer all'età di dodici anni incoraggiato dai genitori, un insegnante di giurisprudenza ed una poetessa e insegnante. Peiffer, un brillante e sottovalutato pianista francese, richiedeva al giovane allievo una nuova composizione ogni settimana che veniva poi rielaborata, estesa, deformata e arricchita. Tale approccio si rivelò basilare nello sviluppo non solo della tecnica sulla tastiera ma anche della teoria jazzistica.

Da quel momento i suoi ascolti cominciano a spaziare da Glenn Gould fino a Oscar Peterson, Herbie Hancock e Cecil Taylor. Le lezioni di Peiffer, durate quattro anni, aiutano Uri a trovare la propria sonorità sullo strumento. Quando si iscrive all'università, Caine è già coinvolto nella scena jazzistica della sua città; nel frattempo studia composizione con George Rochberg e George Crumb seguendo contemporaneamente corsi di letteratura. Tali studi, insieme all'elevato ambiente familiare, generano quella flessibile e raffinata cultura che emergerà successivamente in tutti i suoi dischi. Intanto suona con i grandi maestri che visitano Philadelphia, da Freddie Hubbard a Joe Henderson, Phil Woods e Lester Bowie.

La combinazione fra frequentazioni jazzistiche e gli approfonditi corsi di musicologia nei quali gli viene richiesto, per esempio, di identificare da un ascolto di dieci secondi un brano tratto da qualunque repertorio degli ultimi cinque secoli, fanno di Caine una personalità musicale apertissima e sempre pronta a travalicare i confini di tutti i generi. Trasferitosi a New York Caine registra i primi due dischi come solista, Sphere music nel 1993 e Toys nel 1995 per la JMT, la prima etichetta di Stefan Winter. Il secondo contiene una citazione dalla Prima Sinfonia di Mahler che, su insistenza dello stesso Winter, porta Caine ad immergersi profondamente nella musica del grande compositore. Il risultato sarà pubblicato nel 1996 per la nuova etichetta Winter & Winter. Nato come colonna sonora di un film documentario per la regia di Franz Winter, "Urlicht/Primal Light" diviene un piccolo classico contemporaneo e indica nuove direzioni nella rilettura di un repertorio classico, ricca di intelligenza, cultura, humour e soprattutto di grande rispetto e vero e proprio amore per le partiture originali, senza però che questo impedisca una forte personalizzazione. Caratteristiche che gli guadagnano il primo premio della Toblacher Kompanierhaus che normalmente premia la migliore esecuzione "ortodossa" dell'anno. Nel 1997 è la volta di "Wagner e Venezia" dove l'autore del "Tristano" viene riarrangiato per una piccola formazione di archi, fisarmonica e pianoforte, il tutto registrato nel famoso Caffè Quadri in Piazza San Marco.

Un nuovo cambio di fronte è pronto per l'opera successiva "Blue Wail", un disco in trio con James Genus e Ralph Peterson jr. costruito su materiale originale, poi nel 1999 ritorna al repertorio mahleriano con il doppio "Live in Toblach" registrato a Dobbiaco, la cittadina che vide la nascita di molti capolavori del compositore boemoaustriaco. Nello stesso periodo l'eclettico Caine dirige la registrazione di "Sidewalks of New York" un audiofilm dedicato a Tin Pan Alley e agli albori della grande canzone americana.

Caine inoltre non dimentica il proprio ruolo di sideman nei contesti più diversi fra i quali citiamo le formazioni di Dave Douglas, Arto Lindsay, Sam Rivers, Rashied Alì, Bobby Watson, The Master Musicians of Jajouka e soprattutto Don Byron con il quale condivide l'approfondito studio per i repertori classici della musica ebraica. Recentemente Uri ha diretto con incredibile successo di pubblico e critica la Biennale Musica di Venezia, (riportando la manifestazione ai fasti che aveva conosciuto nei suoi anni migliori) e – per tre anni consecutivi – il festival jazz di Bergamo, fra i più importanti del nostro paese.

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